Nostalgia di fine luglio

Le lezioni sono infinite,

i futuri che hai prefigurato sono infiniti

le vite che hai percorso nell’immaginazione, infinite

i mondi che hai trovato e troverai, sempre infiniti

lo scorrere del tempo, con te e dopo di te, infinito

l’amore non frazionabile, infinito

le canzoni che non hai ascoltato ancora, infinite

le emozioni che non hai ancora provato, infinite credo

le parole che potresti dire e che non sai, infinite

i tramonti che non vedrò, infiniti

le culture che non comprendi e quelle che verranno, infinite.

L’esistenza a volte mi crea un’euforia che non riesco a calmare

e poi drammi e demoni da cui non poter scappare.

Forse è Battisti, mi squarcia il petto con le sue melodie nostalgiche,

sembra che le sue canzoni attraversino l’aria, il tempo, fino al cuore,

con la delicatezza forte della musica da cui non è proprio facile uscire incolumi.

Forse è l’aria di fine luglio che fa perdere il fiato per niente

quando potresti correre, urlare forte, nuotare nel mare torrido e vivace di Napoli

e lasciarti trasportare dalle correnti ingannevoli senza mai perdere la lucidità

ballare per compiacimento fino a tarda notte

amare con forza, come quando si viene travolti dalla potenza della marea

sentire l’intensità dei momenti, senza doverli sublimare

sentirsi infiniti

e pretendere l’infinito